Con Usura 

nessuno ha una solida casa

di pietra squadrata e liscia

per istoriarne la facciata,

con usura

non v’è chiesa con affreschi di paradiso

harpes et luz

e l’Annunciazione dell’Angelo

con le aureole sbalzate,

con usura

nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine

non si dipinge per tenersi arte

in casa, ma per vendere e vendere

presto e con profitto, peccato contro natura,

il tuo pane sarà straccio vieto

arido come carta,

senza segala né farina di grano duro,

usura appesantisce il tratto,

falsa i confini, 

con usura

nessuno trova residenza amena.

Si priva lo scalpellino della pietra,

il tessitore del telaio.

con usura

la lana non giunge al mercato

e le pecore non rendono

peggio della peste è l’usura, spunta

l’ago in mano alle fanciulle

e confonde chi fila. Pietro Lombardo

non si fé con usura

Duccio non si fé con usura

né Pier della Francesca o Zuan Bellini

né fu la “Calunnia” dipinta con usura.

L’Angelico non si fé con usura, né
Ambrogio de Praedis,

Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit.

Con usura 

non sorsero Saint Trophime e Saint Hilaire,

Usura arrugginisce il cesello

arrugginisce arte e artigiano

tarla la tela nel telaio, non lascia tempo

per apprendere l’arte d’intessere oro nell’ordito;

l’azzurro s’incancrena con usura; non si ricama

in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling

Usura soffoca il figlio nel ventre

arresta il giovane drudo,

cede il letto a vecchi decrepiti,

si frappone tra i giovani sposi

contro natura

Ad Eleusi han portato puttane

Carogne crapulano

ospiti d’usura.

Ezra L. Pound – Canto XLV