Un anziano pellegrino, duramente provato da un lungo e faticoso viaggio, una notte cadde stremato in una radura in mezza ad una foresta. Una scimmia, un coniglio, una volpe , un orso lo videro crollare a terra e , per aiutarlo, andarono alla ricerca di cibo per rifocillarlo e fargli riprendere un po’ di forze.

In breve tempo tutti tornarono con il proprio dono: la volpe portò un grappolo d’uva, la scimmia una manciata di frutta secca. l’orso pose ai piedi del vecchietto un favo pieno di miele, mentre il coniglio si presentò a mani vuote. Tristissimo per non essere riuscito a trovare nulla da portare in dono , il coniglietto raccolse alcuni sterpi, accese un fuoco e ci si gettò dentro, offrendo il suo corpo come cibo per il viandante.

Il pellegrino, commosso dal sacrificio del coniglio, mostrò la sua vera natura: egli era un Dio. Prese in braccio il corpo del coniglio e lo depose sulla superficie della luna, dove il caritatevole animale riprese a vivere libero e felice.

Da allora, nelle luminose notti di luna piena, i bambini giapponesi possono vederlo e ricordare la splendida generosità di quel semplice coniglietto.

(Leggenda dal Giappone)