Ragazzo
mio,

io non ho paura di morire.

Tuttavia, ogni tanto

mentre lavoro

nella solitudine della notte,

ho un sussulto nel cuore;

saziarsi della vita,
figlio mio,

é impossibile.

Non vivere su questa terra

come un inquilino,

o come un villeggiante stagionale.

Ricorda:

in questo mondo

devi vivere saldo,

vivere

come nella casa paterna.

Credi al grano,

alla terra, al mare,

ma prima di tutto-

all’uomo.

Ama la
nuvola,

il libro,

la macchina,

ma prima di tutto-

l’uomo.

Senti in
fondo al cuore

il dolore del ramo che secca,

della stella che si spegne,

della bestia ferita,

ma prima di tutto-

il dolore dell’uomo.

Godi di
tutti i beni terestri,

del sole,

della pioggia,

della neve,

dell’inverno e dell’estate,

del buio e della luce,

ma prima di tutto-

godi dell’uomo

( Nazim
Hikmet)