L’attuale tendenza a distruggere, a rendere inconscia ogni
tradizione, potrebbe tuttavia interrompere per centinaia di anni il
normale processo di evoluzione e sostituirlo con un intervallo
barbarico.

La dove predomina l’utopia marxista, questo è già
avvenuto ma anche una formulazione prevalentemente tecnico
scientifica, tipica per esempio degli Stati Uniti, può
provocare una regressione spirituale e quindi un notevole
incremento della dissociazione psichica.

Igiene e prosperità non bastano perché l’uomo sia
sano; altrimenti gli uomini più ricchi e più
illuminati starebbero meglio degli altri.

Per quanto riguarda le nevrosi, le cose non stanno affatto
così, al contrario. La perdita delle radici e l’abbandono
della tradizione nevrotizza non le masse le predispongono
all’isteria collettiva.

E questa richiede una terapia collettiva consistente nella
privazione della libertà personale e nel terrore.

Là dove predomina il materialismo razionalistico, gli
Stati tendono a diventare non più prigioni ma
manicomi. 

C.G.Jung – Opere Vol. 9/II – “Aion”